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SISTRI: rinvio e semplificazioni.

E’ stato pubblicato durante il mese di agosto il decreto, da tempo preannunciato, contenente le semplificazioni del SISTRI  – DECRETO 25 maggio 2012, n. 141 – GU n. 196 del 23-8-2012.

Il decreto era atteso da tempo, ancor  prima del provvedimento di sospensione del SISTRI intervenuto con il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 e poi convertito con LEGGE 7 agosto 2012, n. 134 pubblicata anch’essa durante il mese di agosto – GU n. 187 del 11-8-2012 – Suppl. Ordinario n.171 e giunge senz’altro come tardivo e possibile latore di confusione per gli utenti.

Nei contenuti del regolamento “semplificato” si scorgono alcune modifiche relative ai tempi di registrazione, alla microraccolta dei rifiuti, ecc.

L’applicazione del regolamento resta, tuttavia, subordinata alla decisione che il Ministero dovrà adottare, entro il termine del 30 giugno 2013, riguardo al futuro del SISTRI  rimanendo pertanto sospesi tutti gli effetti legati al SISTRI ed al pagamento dei diritti annuali di iscrizione.

 

 

 

Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti

Avrà luogo dal 17 al 25 novembre 2012 l’edizione 2012 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction).

La “Settimana” è nato all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholders e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea e che gli Stati membri si impegnano a perseguire.

Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

La Settimana prevede infatti il coinvolgimento diretto dei singoli cittadini nell’opera di riduzione dei rifiuti. Anche quest’anno, infatti, www.menorifiuti.org (sito promosso da Legambiente) raccoglierà gli impegni individuali grazie ad una bacheca aperta a tutti e  commentabile dove ognuno potrà scrivere il proprio impegno per la riduzione dei rifiuti nella Settimana o un’esperienza di riduzione che già pratica quotidianamente.

Per informazioni sulle iniziative previste:

http://www.ewwr.eu/

http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/

 

Contribuisci agli obiettivi della Settimana: applica il decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti

Vecchie lampadine addio: dal 1 settembre vietata la messa in commercio.

Dal primo settembre nei negozi europei sarà vietata la vendita anche delle lampadine a incandescenza sotto i 60 W, le uniche rimaste in commercio, che dovranno lasciare il posto ai modelli a risparmio energetico, ai led e,  fino al 2016, alle alogene.

Il divieto è una conseguenza della normativa comunitaria del 2009 che punta a ridurre i consumi elettrici, che ha portato alla graduale dismissione e divieto di commercializzazione di tutti i formati di lampadine di vecchia generazione.

I commercianti potranno smerciare solo le rimanenze di magazzino o le speciali scorte per quei tipi di lampade e lampadari utilizzabili solo con particolati modelli ad incandescenza (comprese quelle per forni e frigoriferi).

Ma quanto si risparmia davvero?

Le vecchie lampadine a incandescenza richiedevano ben il quintuplo dei watt per emettere la stessa quantità di luce delle lampadine a basso consumo energetico.

Ad esempio: sostituendo una lampadina a incandescenza da 75w con una equivalente a risparmio energetico di soli 15 w (ottenendo 920-970 lumen) si risparmia il 70% dei costi, ovvero calcolando il costo medio annuo di elettricità oltre al prezzo della lampadina stessa e la sua durata si passa da 42 euro a 12 (considerandola accesa per 7 ore al giorno).

In aggiunta, le lampadine ad alta efficienza determinano una riduzione delle emissioni di  Co2:  la lampadina a incandescenza da 75 watt emette 76 kg di Co2, l’equivalente lampadina ad alta efficienza ne emette solo 15 kg, con un risparmio in emissioni di Co2 di circa l’80% rispetto al passato. (fonte: http://www.wwf.it)

Un’avvertenza importante però riguarda le  lampadine a basso consumo: nonostante abbiano una vita media decisamente più lunga di quelle tradizionali, il loro smaltimento è più complicato. Contenendo metalli inquinanti (ma preziosi e quindi meritevoli di essere riciclati), non possono essere semplicemente buttate nell’indifferenziata o nella raccolta del vetro.  Devono tassativamente essere portate nelle isole ecologiche o meglio ancora ai rivenditori (i quali applicano all’origine una maggiore di prezzo legata proprio all’obbligo di ritiro a fine vita).

 

 

Norme pubblicate nel mese di luglio 2012

GAZZETTA UFFICIALE UNIONE EUROPEA

  •  GUUE n. 197 del 24-7-2012

DIRETTIVA 2012/19/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 4 luglio 2012
sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012
sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio

  •  GUUE n. 179 del 11-7-2012
 recante modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

SEVESO: in arrivo la direttiva III per gli incidenti rilevanti da sostanze pericolose

L’Unione Europea ha prodotto il terzo aggiornamento della direttiva diretta al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.  Si tratta della direttiva 2012/18/UE denominata Seveso III – nome attribuito a seguito del grave incidente occorso nel 1976 nel Comune di Seveso.

La direttiva fa seguito alle precedenti direttive 82/501/CEE (“Seveso”) e 96/82/CE (“Seveso II”).

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 24 luglio, la nuova direttiva abroga e sostituisce la precedente direttiva del 1996, che attualmente interessa circa 10.000 stabilimenti industriali europei.
La disciplina si applica agli stabilimenti in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità pari o superiori a determinate soglie.

Gli stati membri sono chiamati a recepire i contenuti della nuova direttiva entro il 31 maggio 2015.

In Italia la normativa attualmente di riferimento è il D. lgs. n. 334/1999, di recepimento della direttiva 96/82/CE.

La necessita di questa nuova “versione” della direttiva è scaturita dalla nuova classificazione delle sostanze pericolose e delle miscele (regolamento 1272/2008/Ce, c.d. regolamento CLP).

Leggi la DIRETTIVA SEVESO III

 

 

RAEE: dal 13 agosto una nuova direttiva UE

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 24 luglio la nuova direttiva 2012/19/Ue sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee).

Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo 13 agosto, prevede un tempo di adeguamento fino al 14 febbraio 2014 per gli stati membri che dovranno recepire nei propri ordinamenti interni i contenuti della Direttiva.

Tra le principali novità introdotte:

  • ridefinizione del campo di applicazione
  • nuovi, aumentati obiettivi di raccolta, recupero e riciclaggio
  • allargamento del campo di applicazione del ritiro obbligatorio da parte dei grandi rivenditori di “Aee” (principio dell’uno contro uno)
  • introduzione del ritiro “uno contro zero” per i RAEE di piccole dimensioni: obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici anche senza l’acquisto di una nuova AEE equivalente.

In Italia la vigente disciplina è costituita dal D. Lgs n. 151/2005 che dovrà essere sostituito da un nuovo provvedimento conforme a quanto previsto dalla nuova direttiva.

Leggi la nuova direttiva RAEE n. 2012/19/UE

 

Contributi alle imprese dalla CCIAA di Venezia

La Camera di Commercio di Venezia ha attivato due bandi di finanziamento a sostegno delle imprese della provincia di Venezia su interventi legati a misure di prevenzione antisismica e si Sicurezza e Tutela della Salute negli Ambienti di Lavoro, certificazione, misurazione d’impatto ambientale ed interventi sull’efficienza energetica dell’attività d’impresa.

Bando per la Prevenzione Antisismica e la Sicurezza e Tutela della Salute negli Ambienti di Lavoro

Dal 10 luglio al 31 dicembre 2012, è possibile partecipare all’erogazione di contributi a fondo perduto per la prevenzione antisismica e la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

È previsto un contributo pari all’80% delle spese sostenute fino ad un massimo di € 5.000,00 per impresa.

Leggi tutti i dettagli del bando

 

Bando Green economy 2012
Dal 1 luglio al 16 novembre 2012, è possibile presentare le istanze di partecipazione  ad un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto, a sostegno di iniziative riconducibili ai seguenti macro-settori di investimento:
A. certificazione, misurazione d’impatto ambientale ed interventi sull’efficienza energetica dell’attività d’impresa;
B. riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nel settore turistico – ricettivo e innovazione nei servizi di restauro dei beni culturali;
C. riconversione di aree post-industriali ed efficientamento energetico di strutture produttive.
Leggi tutti i dettagli del bando

Scadenze ambientali di agosto 2012

Scadenze di AGOSTO 2012

  • 20 agosto –  Dichiarazione mensile CONAI (mod. 6.1; 6.2; 6.3; 6.10)

L’Italia è al top in Europa per riciclo di carta e cartone

3 milioni di tonnellate di carta e cartone dalla raccolta differenziata

50,6 kg pro capite di media nazionale

478 milioni di euro di benefici economici grazie al riciclo

248 discariche non costruite dal 1999 al 2011 grazie all’implementazione della raccolta differenziata.

Siamo bravi!

Questa volta è proprio il caso di dirlo: gli italiani sono i leader europei della raccolta differenziata dei rifiuti urbani di carta e cartone con risultati che fanno invidia ai nostri vicini di casa.

Questi i dati emersi dal XVII Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone diffuso da Comieco, Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica.

Un fenomeno che nel 2011 resta stabile nonostante il calo dei consumi e dei rifiuti urbani, stimato intorno al 2,5 per cento. L’Italia è sopra la media europea nel tasso di riciclo, ovvero la quantità percentuale di imballaggi immessi al consumo recuperati e riciclati, con la quota di nove imballaggi su dieci.

Così commenta questi risultati il direttore generale  di Comieco , Carlo Montalbetti: “Grazie all’impegno delle famiglie, delle imprese e dei Comuni italiani, la marcia della raccolta differenziata di carta e cartone prosegue senza pause ma un recente studio ha rilevato come esista ancora almeno 1 milione di tonnellate di materiale cellulosico che attualmente finisce nell’indifferenziato. Recuperando anche questo materiale si incrementerebbe ulteriormente il tasso di raccolta differenziata di almeno il 3 per cento”

La classifica delle Regioni più virtuose

  1. Emilia Romagna
85,8 kg/abitante
  1. Trentino Alto Adige
83,3 kg/abitante
  1. Toscana
79,3 kg/abitante
  1. Valle d’Aosta
76,5 kg/abitante
  1. Piemonte
74,6 kg/abitante
  1. Veneto
60,8 kg/abitante

(fonte: www.comieco.org)

Leggi il rapporto completo

 

 

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